Turismo

L’enfiteusi

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Fu un'idea felice quella del conte Cabrera, a metà del Quattrocento, di assegnare in enfiteusi ai sudditi le terre dell'altopiano affinché le dissodassero, dietro il pagamento di un modico canone in frumento (censo), e così reperire le dodicimila salme di grano che esportava in franchigia. Da qui l'esplosione demografica della contea, con la forte crescita urbana di Ragusa e Modica, la successiva colonizzazione della pianura di Bosco Piano e la fondazione di Vittoria da parte dell'ultima erede dei Cabrera, Vittoria Colonna. Di questo periodo di grande sviluppo ci restano testimonianze architettoniche tardo gotiche, e in particolare splendidi portali a Scicli nel Convento della Croce, a Modica nella Chiesa Santa Maria del Gesù, e a Ragusa nel Portale di San Giorgio Vecchio e un’intera navata della Chiesa di Santa Maria delle Scale. Le caratteristiche della provincia sono, quindi, determinate dalla contea e dall’altopiano ibleo, la “piana”, come viene chiamato. Si tratta di un tavolato calcareo triangolare che ha il vertice a nord e la base a sud, in direzione del Mediterraneo, diviso a sua volta dal profondo solco del fiume Irminio, in piana di Modica e piana di Ragusa.

Fonte: Provincia Regionale di Ragusa

 

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