Territorio

DESTINAZIONE COMISO

 

A meno di 20 km da Ragusa; a poco più di una trentina da Modica e Scicli. A una settantina da Noto e circa 100 da Catania. L’aeroporto Pio la Torre di Comiso è lo scalo degli Iblei. Anche perché atterrando qui, vi troverete al centro di un angolo di impareggiabile bellezza: quel Val di Noto, perla del tardo-barocco che da quattro secoli caratterizza in maniera unica il sud est siciliano.

Comiso è insomma una piccola porta che si apre su una grande meraviglia.

Su paesaggi e panorami mozzafiato; su un patrimonio artistico-arichitettonico di valore mondiale (che nel 2002 è entrato a far parte della lista dei Beni dell’Unesco); su campagne generose che, ricamate dai muretti a secco, degradano dolcemente verso un mare incontaminato; su fermenti culturali e tradizioni popolari capaci di segnare l’anima; su prodotti e primizie che rendono unica l’offerta enogastronomica; su un modo più autentico di vivere il tempo, lo spazio, e l’essere parte di una comunità.

TRA I PATRIMONI DELL’UMANITA’

Sentirete il pulsare del Mediterraneo, appena atterrati nel cuore degli Iblei. Dove la bellezza – naturale e architettonica – è un libero e continuo susseguirsi di natura, arte e cultura. Regione fertile e strategica, il sud est siciliano è stato dominato, abitato e attraversato da tutte le grandi civiltà del passato: greci, romani e arabi, per cominciare. E le tracce della loro presenza – oltre che nella lingua – ancora si scorgono visivamente, intervallate alle opere in stile tardo barocco che ha fatto del Val di Noto uno dei siti riconosciuti Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Un habitus unico che è andato a integrarsi perfettamente con l’habitat naturale del territorio e delle sue comunità, dando vita a un mix inedito di arte, riti, credenze, fedi e feste religiose… un patrimonio che riempie il cuore con il tocco immateriale della meraviglia.

LA FOOD VALLEY SICILIANA

Darvi il benvenuto negli Iblei, significa anche augurarvi buon appetito. Che è poi un altro modo di visitare e curiosare. Qui potete infatti conoscere gli assoluti livelli dell’espressione culinaria che, da qualche anno, hanno trasformato il territorio ibleo in una vera e propria food valley. E non solo per il buon numero di ristoranti e chef stellati presenti, ma soprattutto per l’offerta qualitativamente ricca delle cantine, delle aziende agricole e olivicole in grado di offrire un’esperienza enogastronomica ricca ed emozionante. Al pari di quello con la ricchezza culturale, l’incontro con la cucina, con le tipicità agricole, col vino e con le ricette della centenaria tradizione gastronomica iblea vi offrirà la gustosa occasione di approfondire le peculiarità, le memorie, gli usi e la storia di un lembo di terra generoso di profumi, sapori e bellezza.

GREEN & SLOW LIVING

Vivere gli Iblei è permettere al corpo e allo spirito di aprirsi a un nuovo respiro – più lento – e garantirsi un ventaglio di emozioni che solo un autentico rapporto con la natura sa regalare. Andando a piedi o a cavallo, usando la bicicletta o costeggiando i lidi con la barca: a voi sta solo la scelta del come. Sarà poi quest’angolo a sud est dell’Isola a venirvi incontro: lasciandovi entrare nei suoi canyon millenari e nei suoi siti archeologici; lasciandovi passeggiare sulle dune delle sue spiagge libere; inebriandovi con le sue vigne colorate e i suoi giardini, tra agrumeti, uliveti e carrubeti; aiutandovi a costruire un feeling sostenibile con il territorio; sorprendendovi con le bandiere blu delle sue incantevoli coste.
La condizione è solo una: che il vostro sia un andare slow, per poter entrare in intimità col territorio e la sua gente. O anche solo per non perdersi l’infinita bellezza di un’esperienza green.

I LUOGHI DI MONTALBANO

E qualche anno prima del riconoscimento Unesco, a far conoscere gli Iblei ai viaggiatori del XXI secolo ci ha pensato un commissario di polizia: quel Salvo Montalbano che, nato dal genio letterario del maestro Andrea Camilleri, è entrato nelle case di milioni di italiani (e di europei) con la serie tv di Rai 1. E così: il barocco, gli arancini, i palazzi storici, il mare azzurro, le strade di Vigata e di Montelusa… sono riusciti a strabiliare migliaia di turisti. Che, sbarcando a Comiso, vanno inseguendo i passi del loro (e nostro) amato Montalbano-Zingaretti: il lungo mare di Donnalucata, il Commissariato nel Municipio di Scicli, la spiaggia davanti alla sua villetta a Punta Secca, la Questura a Ragusa Ibla, San Giorgio a Modica, le antiche masserie di campagna e la Fornace di Sampieri (la Mànnara della fiction), il castello di Donnafugata… Luoghi autenticamente belli da rendere unici anche quelli della fantasia.